Dona il tuo 5×1000 alla FISM: perché il tuo sentirti bene sia sempre un bene comune

Quest’anno dona il tuo 5×1000 alla FISM, la Fondazione Italiana Sclerosi Multipla perché la ricerca serve e dà i suoi frutti nel combattere la Sclerosi Multipla.

Il tuo 5×1000 è importante: FISM e AISM sono un supporto fondamentale per combattere la sclerosi multipla.

E te lo dico poiché io l’ho vissuto in prima persona

Tanti anni fa ho collaborato con AISM/FISM e te lo racconto con il racconto di IRENE

Per me parlare di Sclerosi Multipla è parlare di una esperienza di vita che ho fatto nel 1997 – 1998, durante il mio servizio civile presso l’AISM/FISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla – dopo essermi laureato in Scienze della Comunicazione con una delle prime tesi su internet.

Ero il classico ragazzino smanettone. Ma tutto questo è servito. Ora scoprirai perché

Fai come Chiara Francini, dona il tuo #5x1000 ad AISM e la sua Fondazione   Per maggiori informazioni clicca qui

Dona il tuo 5×1000: perché SERVE (e ti do la mia parola) ed è MOLTO BELLO

Durante il mio periodo di Servizio Civile ho conosciuto una signora gentilissima, insegnante di inglese in pensione, che amava la lettura e la scrittura.

La chiamerò con uno pseudonimo molto legato alla sua vita, il nome di  IRENE.

Irene, insegnante di inglese in pensione era all’epoca del mio servizio civile, da dieci anni paralizzata agli arti superiori e inferiori a causa della Sclerosi Multipla.

L’unica cosa che poteva governare era la voce, oltre naturalmente ad una mente eccezionale e a una dose di entusiasmo e di capacità di Problem solving.

Ciò che mi colpiva di IRENE era il suo sorriso benevolo e la sua ironia. IRENE consolava tutti e aveva una buona parola per tutti.

Infatti ogni giorno era stanchissima perché tutte le sue amiche venivano a trovarla, dato che non poteva muoversi essendo tetraplegica.

LA sua tetraplegia aveva bloccato anche le dita e così i suoi romanzi li dettava: due volte alla settimana veniva a trovarla un Obiettore di Coscienza (allora si chiamavano così) a cui dettava per un’ora al massimo il suo romanzo. Lei tuttavia si sentiva dipendente da persone – che sebbene volenterose – non potevano sostituire le sue mani e darle autonomia.

Inoltre molti di questi obiettori dovevano imparare a scrivere su una tastiera di una macchina per scrivere (era il 1997/1998 e il computer iniziavano a diffondersi) per cui i tempi di dettatura erano lunghissimi e defatiganti.

Ogni nove mesi gli obiettori cambiavano e io sostituii uno di loro. Siccome me la cavavo bene sul Computer, lei mi propose di provare ad usare il software di dettatura vocale su un computer donatole da un amico di famiglia.

Dopo un periodo di peripezie e difficoltà (la sua voce era debole), il sistema di dettatura vocale ha iniziato a seguirla scrivendo quello che lei dettava ed eseguendo i suoi comandi.

Ha ricominciato ad essere autonoma e il suo ultimo romanzo è stato scritto da lei in autonomia con la sua voce. Irene era finalmente libera di scrivere da sola, era autonoma nel governare il suo computer (lei lo aveva affettuosamente chiamato Gastone) nello scaricare i romanzi da internet e nello sfogliare le pagine dicendo affettuosamente “Volta la pagina”.

Ora queste cose sono normali ma venti anni fa non lo erano per niente!

L’AISM/FISM devono essere sostenute perché AISM/FISM aiutano

Questo è il mio ricordo dell’azione della mia vita che mi ha fatto sentire più utile. Perché io pensavo di aiutare IRENE, ma adesso a vent’anni di distanza mi accorgo che forse era IRENE (che poteva essere mia madre) ad aiutare me, giovane adolescente.

Penso spesso alla signora IRENE e al suo sorriso benevolo e gentile.

Io mi sono sentito utile, Irene è stata solidale con me, insieme aiutiamo l’AISM/FISM

Perché l’utile sia sempre un bene comune

#vuoiilmionumero #aism

Buzzoole

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Nel lavoro mi occupo di social media, nel raro tempo libero come #socialmediadetox mi piace occuparmi di giardinaggio, cucina, cinema, meditazione orientale. Buddista peccatore, qui cerco di redimermi, quantomeno ci provo ?

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